CONTROSOFFITTI ACUSTICI | Città del Vaticano

Settembre 2004 | Armstrong entra nel progetto M6 per la ST Microelectronics a Catania

M6 è il nuovo stabilimento progettato per la STMicroelectronics, colosso italo-francese dell'elettronica mondiale, dallo studio italiano di architettura A.M.A. Group, guidata da Alfonso Mercurio.

Localizzato nella piana industriale di Catania, l'impianto M6 si pone l'obiettivo di trasformare l'attuale polo industriale catanese da semplice periferia ad area urbana servita da nuove infrastrutture, proponendo un'opera di qualità come proposta pilota di riqualificazione architettonica culturale ed occupazionale.

M6, iniziato a costruire nel 2000, è il secondo insediamento produttivo varato dal binomio STMicroelectronics - A.M.A. Group a Catania, dopo gli edifici M5 Extension e M9, e rappresenta un punto di riferimento nella consolidata realtà dell'"Etna Valley", dove ormai da alcuni decenni hanno trovato sede numerosi insediamenti produttivi ad alta specializzazione e tecnologia

Dato il forte condizionamento del contesto urbano e geografico e l'esigenza di misurarsi con la disordinata presenza nel territorio di innumerevoli insediamenti produttivi, il progettista ha concepito l'impianto, composto da molti edifici distinti, come entità unica, armonicamente articolata e caratterizzata da elementi "forti", altamente riconoscibili.

Dei cinque moduli funzionali di cui è composto l'M6, sicuramente quello a cui è affidato il più alto valore espressivo è il corpo che contiene gli uffici. Aperto a semicerchio come un teatro greco e rivolto verso l'Etna, questo edificio è nettamente distinto dal resto del complesso, in modo da delineare il proprio valore rappresentativo .

La facciata curva a vetrata del corpo centrale degli uffici, si contrappone all'architettura solida e compatta degli edifici restrostanti dedicati alla produzione. Insieme all'edificio per Uffici, quello di Produzione e quello di Supporto compongono uno spazio "piazza" dove trovano naturale sede gli ingressi principali degli addetti tecnici e amministrativi .

Un dato significativo riguarda le dimensioni del complesso caratterizzato dalla "clean room", l'ambiente sterile del FAB, il cuore della produzione dei micro-chips, che con i suoi 11.000 metri quadri e con le sue caratteristiche tecniche si posiziona tra le più grandi e moderne del mondo. Il FAB da solo rappresenta, con 350.000 metri cubi, quasi la metà dell'intero intervento. Gli edifici ospiteranno più di 2000 persone tra operai, tecnici, progettisti ed amministrativi . A.M.A Group ha proposto una sintesi di funzionalità, qualità ed estetica: uno spazio industriale moderno che ospita delicati processi di produzione e che richiede una progettazione conforme a requisiti tecnici di alto livello, integrandosi con eleganza nell'ambiente circostante, secondo il concetto di Moderno Edificio Industriale ad alta tecnologia, dove l'architettura coniuga i valori determinanti della funzione e della funzionalità.

A.M.A. Group è forse la principale compagnia di progettazione di edifici destinati alla ricerca e alla produzione scientifica, con sedi in Italia, a Singapore a Shangai: a capo vi è l'architetto Alfonso Mercurio, che è stato incaricato da diverse compagnie in tutto il mondo della costruzione di una decina di impianti per la ricerca e la fabbricazione di microchips, i circuiti integrati di minime dimensioni ed enormi capacità di memoria. Con la Texas Instruments, negli anni novanta, la intensa e ricca produzione nel campo della progettazione dei semiconduttori ha portato A.M.A. Group a specializzarsi in un settore per il quale oggi opera applicando tecnologie, sistemi costruttivi e procedure operative appartenenti a situazioni culturali assai diverse da quelle del nosrtro paese. La realizzazione dei Fab, si basa sulla presenza di un grande ambiente sterile - la clean room- e di una serie di ambienti minori per la progettazione, il trattamento, l'approvvigionamento dei gas e delle altre materie prime, con annessi laboratori di ricerca, uffici, locali direzionali, zone per il ricevimento del pubblico: in pratica una piccola città di 70/ 80.000 mq in grado di autoalimentarsi.

Il gruppo Armstrong, è intervenuto realizzando i controsoffitti nei quattro livelli dell'edificio per Uffici, nella Hall d'ingresso, nella FAB e nella zona mensa. Negli uffici generali e di direzione sono stati istallati 12.000 mq di pannelli Optima Vector, nella dimensione 60x60 cm: il pannello Optima, in lana di vetro, garantisce le migliori prestazioni in fatto di assorbimento acustico con un aw che può arrivare fino a 1. Inoltre, il dettaglio bordo Vector nasconde la struttura portante, lasciando a vista solo uno scuretto di 6mm, creando un effetto particolare, come di pannelli liberamente sospesi da parete a parete. Un soffitto liscio ed omogeneo, con una struttura ridotta al minimo insieme ad un totale accesso al plenum dal basso per facilitare i lavori di manutenzione. Ulteriori 12.000 mq di pannelli metallici Orcal Clip-in vengono installati nella FAB: anch'essi nelle dimensioni 60x60 cm, microperforati, con bordo smussato di 3 mm, nascondono completamente la struttura sovrastante in quanto permettono un sistema di fissaggio "a clip" proprio sulla struttura. Nella zona mensa si stanno attualmente installando 900 mq di pannelli Optima Tegular con una struttura portante a vista di 24 mm.

STMicroelectronics ha nuovamente scelto Armstrong per i suoi controsoffitti, dopo averne sperimentato la qualità nel 1995 nelle unità M5 e L7, dove furono installati 17.000 mq di pannelli Tatra e 3.000 mq di Fine Fissured.

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